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un mondo horror tra misteri e cultura

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Il folle
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Autore Messaggio
Scrittore maledetto

Anima Vagante





Età: 35
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Messaggi: 119
Scrittore maledetto is offline 

Località: Novi Ligure (AL)
Interessi: letteratura, cinema e musica
Impiego: scrittore


MessaggioInviato: Mer Apr 29, 2009 6:32 pm    Oggetto:  Il folle
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Buonasera, anime nere! Vi propongo un altro dei miei racconti pubblicati nel mio secondo libro. Anche questo lo scrissi diversi anni fa, quindi lo stile è un po' puerile... Tuttavia credo possa comunque piacervi!


IL FOLLE

Nessuno mi voleva. Per questo adesso l’avrei fatta pagare a tutti. E’ brutto sentirsi isolati, tagliati fuori dal gruppo.
Io ho ventiquattro anni e non ho mai avuto un vero amico. L’amicizia è un qualcosa di davvero caro, un qualcosa che a volte ti dà la forza di andare avanti. Ma per me non è così. Nessuno vuole avere a che fare con me.
Ora mi trovavo fuori dalla casa dove abitava Michelle, una ragazza molto carina, a cui avevo chiesto tempo indietro se le sarebbe piaciuto uscire con me. Lei mi aveva risposto che sono brutto come un topo da fogna. Piansi quella volta, divenni ancora più triste di quanto già lo fossi. Dovevo farla pagare a quella troia. Ed oggi era il giorno giusto.
Aspettai per quasi due ore, poi finalmente vidi Michelle uscire di casa. Dopo aver salutato sua madre, si incamminò verso il vialetto, dove mi trovavo io appunto.
Sbucai fuori, improvvisamente, da dietro un cespuglio. Lei, appena mi vide, fece una faccia strana, quasi sorpresa.
<< Ciao, Chester! >> mi salutò. Che sciocca. Non poteva certo sapere che l’avrei uccisa. Lei sarebbe stata la prima di una lunga serie.
<< Ciao. >> dissi io. Poi stetti zitto, aspettando che fosse Michelle a rivolgermi parola. Lei non disse nulla per qualche secondo, poi mi chiese (sempre con quell’aria interrogativa quanto sorpresa) << Che cosa ci fai davanti a casa mia? Se hai bisogno di qualcosa, io... >>
Non le diedi il tempo di finire la frase. Presi il sasso che avevo nascosto nella tasca dei jeans e glielo tirai contro la testa. La colpii in pieno.
La bella Michelle traballò per un attimo, quasi fosse ubriaca, poi cadde a terra. Mi guardai in giro: non c’era nessuno. Bene.
A quel punto la sollevai di peso e la portai dentro la mia macchina.

Al risveglio di Michelle, io mi trovavo ad osservarla da una finestrella segreta. Lei era legata sopra ad un tavolo. L’avevo rinchiusa nel mio seminterrato. Dalla posizione in cui era lei, non poteva assolutamente accorgersi del fatto che la stessi spiando.
Comunque, una volta ripresi i sensi, Michelle cominciò a guardarsi in giro. Attorno a lei c’erano soltanto delle gran cianfrusaglie: mobili vecchi, una televisione rotta, oggetti di ogni tipo. C’era polvere dappertutto.
Una volta resasi conto della situazione, la mia vittima cominciò a piangere in silenzio, poi ad urlare.
Poverina...
Mi faceva pena, così decisi di parlarle un po’.
Entrai nel seminterrato. Appena mi vide, Michelle sgranò gli occhi per la sorpresa mista alla paura.
<< Ciao Michelle... >> la salutai.
Michelle sembrava incredula di fronte al fatto che io mi fossi presentato così all’improvviso davanti a lei.
<< C-Che ci fai qui? >> chiese la vittima sbigottita.
<< Beh, sono stato io ad averti rapita. Non ricordi? >>
Michelle inizialmente non disse nulla, poi mi chiese sempre piangendo << Ora ricordo! T-Tu mi hai tirato il sasso, mi hai colpita in testa e sono svenuta! >>
<< Già, già... >> risposi compiaciuto (ero fiero di me stesso).
<< Tu... Brutto bastardo, come hai potuto?! Perché mi hai fatto questo?! >>
<< Perché... beh, vedi... >> ero imbarazzatissimo per via del fatto che stavo parlando con una ragazza così bella << Io voglio solo vendicarmi. Vendicarmi di tutte le persone che in passato mi hanno trattato male. E tu tempo fa mi avevi detto che sono brutto come un topo da fogna. >>
<< Ma andiamo, Chester! >> esclamò Michelle << Te l’avevo detto per scherzare! Non intendevo offenderti! >>
<< Può darsi che tu l’abbia detto per scherzo, ma sta di fatto che mi avevi offeso. Io ti chiesi se ti fosse andato bene di uscire con me e tu mi hai umiliato. Sei una puttana! >> con uno schiaffo colpii Michelle alla guancia. Lei si mise a gridare.
<< E’ inutile che gridi, tanto da qui nessuno può sentirti... >> le dissi.
<< Chester, ti prego, liberami. >> ora Michelle si rimise a piangere. Aveva la voce di una bambina, soave come un usignolo << Io non intendevo farti del male. Ti prego... I miei genitori saranno in pensiero per me. Ti prego, lasciami andare. Ti prometto che uno di questi giorni uscirò assieme a te, okay? >>
La colpii nuovamente con uno schiaffo ed infierii sputandole in faccia. Doveva pagarle tutte, quella sgualdrina.
Senza più dire niente, me ne andai, lasciando Michelle da sola, legata come un animale.
<< Ehi, Chester! >> mi chiamò la poverina << Dove stai andando? Ti prego liberami! Chester! >>
Non le diedi retta. Volevo abbandonarla lì, di modo che pian piano morisse per la fame e la sete. A volte so essere crudele, io.

Il giorno successivo Michelle stava malissimo. Ovviamente era in preda alla fame e alla sete, delirava, urlava, piangeva.
Dopo averla osservata dalla finestrella, entrai nel seminterrato in mattinata. Avevo con me una scatola, dove tenevo la carcassa di un topo morto.
<< Ciao, Michelle. >> la salutai. Lei non mi rispose. Teneva il capo chino e continuava a frignare.
<< Sei arrabbiata con me, Michelle? >> chiesi. Lei non mi rispose di nuovo.
A quel punto aprii la scatola e tirai fuori il topo morto. Appena lo vide, Michelle cominciò ad urlare.
<< Stai calma, stai calma! >> esclamai infastidito dalle sue lagne.
<< Vai via! Vattene ti prego! >> urlò quella poverina.
<< Beh, vedi, siccome quella volta mi avevi detto che assomiglio ad un topo da fogna, io voglio farti scoprire come sono fatti veramente i topi. Mi capisci? Io non sono come lui vero? >> mi riferii al topo.
<< No no no! Non sei come lui, Chester! Tu sei un bel ragazzo! Davvero, non sto scherzando! >> mi rispose lei urlando. Ormai sembrava una pazza isterica.
<< E allora perché quella volta mi hai detto che sembro un topo da fogna? >>
<< Ma te l’ho già detto! Volevo solo scherzare! Tutto qui! >>
<< Bene. >> dissi << Allora, se vuoi che io ti liberi, devi leccare questo bel topo. >>
Lei sgranò gli occhi arrossati dal pianto << Come? >>
<< Hai capito bene. Se vuoi essere liberata, devi leccare il topo. Dico davvero. >>
Lei rimase in silenzio per un attimo, poi, guardando un po’ il topo, rispose disgustata << Tu sei un pazzo! Un pazzo furioso! >>
Si rimise a piangere.
<< Okay, allora posso anche andare via. >> dissi con aria indifferente. Rimisi il topo nella scatola e feci per andarmene; a quel punto lei mi richiamò << Aspetta! Non andartene! >>
<< Farai ciò che ti ho detto? >> chiesi.
<< Sì. >> rispose lei abbassando la testa.
Riaprii la scatola, tirai fuori il topo e glielo misi davanti alla bocca. Michelle tirò fuori la lingua, poi, dopo un attimo di esitazione, leccò il topo sul manto grigiastro. Dopo quella breve leccatina, Michelle cominciò a vomitare.
<< Brava. >> le dissi << Sei stata proprio brava. E adesso c’è la “parte numero due”. >>
Lei rialzò la testa, con la saliva che le penzolava lungo il mento, e mi domandò urlando << Ma te mi avevi detto che mi avresti liberata! >>
<< Non ti preoccupare, è una cosa da niente. Dovrai soltanto baciare me. >> sorrisi debolmente, soddisfatto.
<< E poi... mi libererai? >>
<< Sì. >>
Mi avvicinai a lei, la presi e la baciai. Michelle stette al mio bacio, sebbene capii che il tutto la ripugnava. Forse le faceva più schifo baciare me che aver dato una leccatina al topo.
Sentivo la sua lingua che toccava la mia. Una bella sensazione.
Poco dopo distolsi le mie labbra dalle sue. Poi dissi a Michelle << Ahhh! Che bel bacio! Era da tanto tempo che aspettavo questo momento! >>
Lei non mi rispose. Semplicemente, teneva la testa bassa, a ciondoloni.
<< Ora mi libererai, vero? >> mi chiese dopo il primo attimo di silenzio.
<< No. >> risposi.
Michelle si mise a gridare come un’ossessa << Come sarebbe a dire?! Tu mi avevi detto che mi avresti liberata! >>
<< Lo so. >>
<< E allora perché non mi liberi? >>
<< Perché sono un bastardo. >> detto fatto, uscii dal seminterrato mentre lei mi riempiva d’insulti.

Alla sera andai ancora a trovare la mia vittima. Stava peggio di quella mattina. Aveva il volto pallido, bianco come un lenzuolo, le occhiaie violacee e puzzava di sudore. Se prima era una bella ragazza, ora stava diventando il prototipo di uno zombi.
<< Stai male, Michelle? >>
Michelle mi guardò fisso negli occhi con cattiveria, urlando << Vaffanculo, sporco bastardo! >>
<< Eh, via... Perché sei così arrabbiata con me? Guarda che io non sto facendo niente di male, mi sto solo vendicando! >>
Michelle si mise a piangere e ad urlare. Urlò talmente forte che ad un certo punto non ne potei più. Mi fiondai da lei, la afferrai per il collo e cominciai a strozzarla.
Ora non poteva più gridare.
Mentre aumentava la mia stretta sul suo collo, Michelle diveniva sempre più viola in faccia, con gli occhi strabuzzati che imploravano pietà. Ma lei non aveva avuto pietà quando mi aveva detto che assomiglio ad un topo da fogna. Quindi ora nemmeno io avrei avuto pietà, ecco.
Mi accorsi che non respirava più. Forse era morta. Mollai la presa e controllai se il suo cuore batteva ancora. Niente. Pareva morta. Era morta.
<< Che la tua anima nera possa riposare in pace. >> dissi nel completo silenzio che regnava nel seminterrato.
Improvvisamente mi venne in mente di quando mia sorella mi aveva detto che non aveva mai conosciuto “una persona più stupida” del sottoscritto...
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MessaggioInviato: Mer Apr 29, 2009 6:32 pm    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2009 2:27 pm    Oggetto:  
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Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
Shocked Shocked Shocked Shocked
SPERO KE NN RISOLVI I PROBLEMI ANKE NELLA VITA REALE COSì...
AAAAA....COMPLIMENTI, FA PAURA!!! ( MI STAVO DIMENTICANDO DI FARTI I COMPLIMENTI ...MI STAVO SEGNANDO IL DESTINO DA SOLA)
Wink Mr. Green Mr. Green Mr. Green ..............BELLO , VERAMENTE BELLO E NN CI TROVO NULLA DI PUERILE... Smile

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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2009 2:36 pm    Oggetto:  
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grazie Tenebragoth, sei sempre molto gentile.
Sia in questo racconto che in "Pazzia", ho provato ad immedesimarmi nella mente di un folle estraneato dalla società.... E credo di esserci riuscito, anche se insisto a dire che il linguaggio e la scrittura sono un po' infantili. Scrissi entrambi i racconti da ragazzino, e credo che, se avessi l'occasione di riscriverli ora, probabilmente li formulerei in modo migliore!
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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2009 3:51 pm    Oggetto:  
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FOSSI IN TE NN LO MODIFICHEREI... Wink Very Happy Very Happy Very Happy
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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2009 3:55 pm    Oggetto:  
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Per ora, difatti, ho intenzione di lasciarlo così. Se verrà il giorno che lo cambierò, sarà soltanto perché avrò in mente di creare una raccolta di racconti basata tutta su questo genere. In parole povere, un nuovo libro!
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MessaggioInviato: Lun Giu 01, 2009 10:29 pm    Oggetto:  
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va bene Wink xò a me piace così...
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MessaggioInviato: Sab Giu 06, 2009 12:49 pm    Oggetto:  
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Complimenti Scrittore! Anche a me piace così, non è affatto puerile, mi hai tenuta col fiato sospeso fino alla fine. Shocked

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Darkness

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MessaggioInviato: Mer Giu 17, 2009 8:20 pm    Oggetto:  
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che stile, amico. complimentoni! no... e che vuoi modificare? ma sei uno scrittore professionista?
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Fear of the Dark?
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