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Dark Door

un mondo horror tra misteri e cultura

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BAUHAUS
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Brandani

Anima Vagante






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MessaggioInviato: Mar Apr 01, 2008 1:27 pm    Oggetto:  BAUHAUS
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Bauhaus
Bela Lugosi ' s Dead (1978)

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White on white translucent black capes
Back on the rack
Bela Lugosi's dead
The bats have left the bell tower
The victims have been bled
Red velvet lines the black box
Bela Lugosi's dead
Undead undead undead
The virginal brides file past his tomb
Strewn with time's dead flowers
Bereft in deathly bloom
Alone in a darkened room
The count
Bela Logosi's dead
Undead undead undead








....................


Bauhaus

In pochi anni di carriera, i Bauhaus sono riusciti a imporsi come una delle band più importanti e rappresentative del movimento "gotico". Ma sarebbe riduttivo confinarli solo in quell'ambito. Con loro, infatti, il rock si trasforma in un cabaret dell'orrore, con tanto di maschere e trucchi, nel solco tracciato dal glam e dal leggendario "Rocky Horror Picture Show". I toni macabri e dissonanti del dark-punk e l'atteggiamento teatrale del glam-rock diventano con i Bauhaus una cosa sola: lungi dalle depressioni esistenziali di certo rock gotico, il sound della band di Peter Murphy dipinge sì incubi lugubri e incalzanti danze orrorifiche, ma li carica di un'enfasi esagerata e grottesca.

L'anno fatale è ancora una volta il 1977, anno zero del punk britannico. A Northampton, si uniscono il chitarrista Daniel Ash, il bassista David Jay, il batterista Kevin Haskins e il cantante Peter Murphy, tutti reduci da altre esperienze in piccole formazioni più o meno punkeggianti del periodo. I quattro scelgono inizialmente il nome "Bauhaus 1919", quindi solo Bauhaus, in omaggio alla celebre avanguardia artistica fondata a Weimar, in Germania, agli inizi del Novecento (e per ribadire il legame con quel movimento, Jay registrerà anche un singolo con un anziano poeta e pittore reduce da quella stagione, Rene Halkett).

Il quartetto esordisce subito col botto, con un brano destinato a divenire uno dei grandi inni della musica "dark": "Bela Lugosi's Dead". Costruito su un andamento quasi reggae, tra un lugubre giro di basso ed echi lontani di chitarra, e forte della declamazione raggelante di Murphy, è un omaggio al leggendario attore ungherese, interprete del Dracula cinematografico diretto da Tod Browning. La piccola etichetta Small Wonder, che aveva già pubblicato "Killing An Arab" dei Cure, è entusiasta del demo, che viene edito come 45 giri. Con il secondo singolo, "Dark Entries", altra ballata malata e tenebrosa, i Bauhaus entrano nella scuderia 4AD di Ivo Watts-Russell, raggiungendo il n.1 nelle classifiche indie. Il terzo singolo, "Terror Couple Kill Colonel", prende spunto dall'omonimo titolo di giornale che riportava la notizia dell'uccisione di un colonnello britannico da parte di due terroristi tedeschi.

Nel novembre del 1980 esce l'album d'esordio In The Flat Field, uno dei grandi manifesti del post-punk e della prima generazione new wave d'oltremanica. L'idea musicale di fondo è quella di innestare accordi dissonanti di chitarra su gelide distese di synth e sulle cadenze ritmiche ossessive, tipiche del gothic-rock. Nascono così i loro agghiaccianti psicodrammi, i loro apocalittici presagi di dannazione, che attingono a un medioevo oppresso e oscuro. E' un singolare connubio tra esoterismo e solennità biblica, con un pizzico di irriverenza glam. Una versione ancor più impressionante del dark "classico" di Siouxsie And The Banshees, The Cure e Joy Division. La resa teatrale dell'operazione è garantita dal pallido e scheletrico Murphy, con il suo baritono melodrammatico, e con il suo tipico look decadente, ispirato al "fantasma dell'Opera" e a "Dorian Gray". Ciò che forse sfugge ai detrattori del personaggio (considerato, a turno, una via di mezzo tra uno zombie e un mostro in costume) è che il suo stesso esibizionismo, il suo make-up da vampiro e la sua simbologia sfacciatamente necrofila volevano soprattutto indicare come essere un cantante di un gruppo "dark" non dovesse diventare necessariamente sinonimo di essere un depresso cronico. Insomma, forse a quei "critici" manca soprattutto l'ironia indispensabile per poter decifrare il personaggio, al di là dei facili stereotipi buoni per tutte le stagioni. Quelle di Murphy, tuttavia, sono visioni nerissime, danze demoniache cariche di una paura primordiale. E la sua predilezione per i sovratoni, la sua enfasi teatrale e barocca, non fanno che accrescere la dimensione orrorifica della musica dei Bauhaus.

L'inizio del disco è dirompente. "Double Dare", introdotta da una pulsazione che rimanda alla barrettiana "Astronomy Domine", si stende poi in una cadenza tempestosa della batteria, in una distorsione roboante del basso e in un oceano di taglienti dissonanze di chitarra, dipingendo uno sfondo ideale per lo show di un Murphy ispiratissimo: ora profondo e baritonale, ora nevrotico e squillante, altrove urlato, contorto e minaccioso, il suo canto muta di continuo, una voce ricca, bellissima, potente come poche altre. La title-track è un altro tipico standard del gruppo: lanciato su ritmi supersonici, marchiato a fuoco da Ash e dal suo sterminato repertorio di effetti chitarristici (pulsazioni subliminali, impennate improvvise, dissonanze colossali) con Murphy ancora una volta istrionico protagonista, a metà tra un sensuale e fumoso crooner d'altri tempi e uno sguaiato urlatore punk. "God In An Alcove" dà invece via libera al loro lato "glam", mentre "Dive" è un fulmineo e scatenatissimo punk-rock. Per "Spy In The Cab", Murphy per la prima volta si cala nei panni del cantore "dark", quasi in lacrime mentre lo scarno sottofondo è limitato a un nuovo concerto d'avanguardia di Ash e a sparute pulsazioni elettroniche. Ancora più straniante è "Small Talk Stinks", che non può non rievocare i contemporanei esperimenti ritmici dei PIL: canzone languida e misteriosa, rappresenta quasi un corpo estraneo in un album che ha come programma una morbosità esplicita, eppure si amalgama alla perfezione per le sue molte sottili manipolazioni che turbano la calma apparente del suo andamento dub. "St.Vitus Dance" è una sfrenata danza satanica con i quattro che quasi eccedono nello spingere i loro strumenti agli effetti più estremi: la batteria è una pulsazione indefinita, basso e chitarra diventano quasi delle fastidiose interferenze, mentre Murphy si lascia andare a un logorroico esercizio prima di spoken-word, poi di crooning concitato, per terminare con urla animalesche. "Stigmata Martyr" è un altro standard di riferimento per tutto il rock gotico a venire, con Murphy stavolta nei panni del tetro sacerdote. Il tour de force di "Nerves" (7 minuti) è una passeggiata in un tunnel dell'orrore trafitta da un pianoforte scordato e da nerissimi riff di chitarra degni dei Black Sabbath. Murphy conduce nel modo più consono questo inno alla paura universale, fino a innalzarsi nel finale in un improvviso e frenetico crescendo.

In The Flat Field divide la critica, ma conquista folle di appassionati dark (e non solo), diventando in breve uno dei grandi classici del genere. Passati alla Beggars Banquet, i Bauhaus pubblicano subito un tris di singoli di altissimo livello: la cover di "Telegram Sam" di Marc Bolan, la goth-dance di "Kick in The Eye" e (soprattutto) la ballata epica di "Passion Of Lovers", che spopola nelle discoteche dark grazie alla sua mistura esplosiva di battiti funky e cadenze gothic esaltata dall'interpretazione di un Murphy in splendida forma. E' il preludio al nuovo album. Più curato del precedente, anche in fase di produzione, Mask (1981) perde qualcosa in freschezza, ma presenta un repertorio più ampio ed eterogeneo, che spazia dal glam al punk, dall'heavy metal al funky, dall'hard-rock all'elettronica di marca tedesca. I Bauhaus, in particolare, accentuano la loro vena melodica, sublimata nella splendida filastrocca gotica al ralenti di "Hollow Hills", condita da accenni quasi psichedelici, e nella ficcante title track, con sonorità thriller, dominate stavolta dai gelidi rintocchi delle tastiere, a far da sfondo al crooning grottesco di Murphy. La sinistra "The Man With The X-Ray Eyes", invece, sembra più in linea con i canoni tradizionali del dark. A emergere ancora una volta è anche la componente "tribale" del loro sound, testimoniata da cavalcate di grande impatto, come l'angoscioso uptempo per voce e synth di "In Fear Of Fear", il cerimoniale tetro di "God In An Alcove" e le due danze macabre di "Hair Of The Dog" e "Dancing". Il nuovo corso, comunque, riesce nell'impresa di non deludere i fan e di fruttare un buon successo commerciale: Mask, infatti, raggiunge il n.30 delle classifiche britanniche.

Nel febbraio dell'82 uno dei loro "padri spirituali", David Bowie, dopo aver assistito a un loro concerto all'Old Vic, li invita a incidere una speciale versione di "Bela Lugosi's Dead" per la colonna sonora del film "The Hunger" (in italiano: "Miriam si sveglia a mezzanotte", vamp-story con Catherine Deneuve). Prima dell'estate, un altro grande singolo, "Spirit", e l'interessante remake di "Ziggy Stardust" dello stesso Bowie, più l'Ep Searching For Satori, preludono all'uscita del terzo album, The Sky's Gone Out (con un disco registrato in studio e, nell'edizione originaria, l'allegato live Press The Eject And Give Me The Tape). Meno continuo e più frammentario dei precedenti, il disco sfoggia comunque altre piccole perle, a cominciare dalla sinistra "Silent Hedges" (che parte in modo romantico aggrovigliandosi presto in un labirinto di suoni ed effetti horror), e dall'altro incubo di "Swing The Heartache", affollato di suoni plumbei e spiriti maligni. La trilogia di "The Three Shadows" asseconda la vena più sperimentale e magniloquente del gruppo, mentre "Third Uncle" è la cover di un pezzo di Brian Eno.

Dopo l'uscita di un paio di altri fortunati singoli (la sarabanda epilettica di "Lagartija Nick" e il boogie infervorato di "Sanity Assassin"), la parabola dei Bauhaus si chiude con Burning From The Inside (1983) album con un Murphy in secondo piano, impossibilitato a partecipare a gran parte delle registrazioni a causa di una polmonite. Non mancano, però, almeno tre brani da ricordare: la struggente e pomposa "She's In Parties", e le più delicate "King Volcano" e"Slice Of Life", che sembrano quasi preannunciare il successivo corso più "soft" di David Jay.

I Bauhaus si sciolgono nell'estate del 1983.
Si riuniscono successivamente nei loro ...... Resurrection Tour ......
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MessaggioInviato: Mar Apr 01, 2008 1:27 pm    Oggetto: Adv






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Noctifer

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MessaggioInviato: Mar Apr 01, 2008 11:26 pm    Oggetto:  BAUHAUS
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I Bauhaus sono un gruppo musicale Post-Punk/Goth Rock inglese, formatosi a Northampton nel 1978. Inizialmente battezzati Bauhaus 1919, nome derivato dall'omonima scuola d'arte tedesca fondata, appunto, nel 1919.
I fratelli Haskins, Kevin (batteria e percussioni) e David J (basso), avevano già partecipato a progetti musicali come i Craze o i Submerged Tenth, ma con scarso successo. A loro si unì poi il chitarrista punk Daniel Ash, che non migliorò affatto la situazione, ma finalmente conobbero la persona destinata a cambiare le sorti del gruppo: Peter Murphy. Pelle bianchissima, viso squadrato, corpo scheletrico; non poté non attirare l'attenzione degli altri tre. Così dopo poco tempo (agosto 1979) uscì il singolo Bela Lugosi's Dead/Boys, pubblicato dall'etichetta indipendente Small Wonder Records. Copertina rappresentante il protagonista stesso della canzone (con delle ali da pipistrello, ovviamente) e oltre 9 minuti di canzone. La batteria inizia da sola, guidando un basso cavernoso attraverso le sferragliate della chitarra di Ash. Poi la chitarra tace, lasciando spazio alle parole di Murphy: White on white, translucent black capes, back on the rack...Bela Lugosi's dead. La canzone diventa subito un successo nelle discoteche underground e fa aleggiare nell'aria uno strano fenomeno, esportato dai film gotici (come Dracula) e portato nelle città dai Bauhaus, il vestirsi nero divenne sempre più frequente tra i giovani che ascoltavano quella musica così cupa e depressa. I Bauhaus, dopo aver firmato un contratto nel novembre del 1979 con la 4AD, sussidiaria della Beggars Banquet, proseguirono poi con un altro singolo (gennaio 1980), ancora con influenze punk ma certamente minori del lavoro precedente. Dark entries/Untitled proiettava i Bauhaus nel mondo del post-punk, il dark veloce e torturato.

Iniziarono quindi un tour europeo, e sempre più pubblico affluiva ai loro concerti, che erano resi teatrali dal carismatico leader Murphy; riuscirono a catturare l'attenzione ed i consensi della stampa, cosa non facile per un gruppo che emergeva a tutti gli effetti dal punk. Quindi uscì il terzo singolo, ispirato ad un avvenimento raccontato sarcasticamente da Peter e i suoi, Terror couple kill colonel che parla allegramente di un colonnello ucciso nella sua casa della Germania ovest. Sul retro del vinile la misteriosa ed incomprensibile Scopes. Con questi lavori i Bauhaus si proclamano sovrani del genere Goth Rock seguendo le orme di un David Bowie ormai lontano e fermandosi solo per accomiatarsi per la morte del padrino del dark, Ian Curtis. Appaiono anche in un cameo nel film interpretato dal Duca Bianco stesso (Bowie) nel 1983: l'apparizione dei Bauhaus in Miriam si sveglia a mezzanotte, di Tony Scott, dove interpretano - in ouverture - un'intensa e plastica Bela Lugosi's Dead.

Nel settembre del 1980 iniziò il loro primo tour in America, e venne pubblicato il singolo (cover dei T-Rex) Telegram Sam. In ottobre venne pubblicato il loro primo album, In The Flat Field, che raggiunse la vetta delle classifiche indipendenti, mentre si piazzò alla posizione 72 nelle classifiche pop. Il successo dell'album portò il gruppo a posizionare per la prima volta due singoli nelle classifiche pop. Infatti sia Kick in the Eye che The Passion of Lovers entrarono nella Top 60 inglese nel 1981.
Nell'ottobre del 1981 pubblicarono il loro secondo album, Mask, che sperimentava nuove soluzioni musicali (dal metal all'elettronica), senza però allontanarsi dalla matrice dark che li aveva sinora contraddistinti. L'album fu un successo, raggiunse infatti la posizione 30 delle classifiche inglesi.

Anche il 1982 fu un anno denso di successi per i Bauhaus. In marzo pubblicarono l'EP Searching for Satori, che raggiunse la posizione 45 delle classifiche. In estate pubblicarono un altro singolo dal titolo Spirit e quindi Lagartija Nick. Prima della realizzazione del terzo album, The Sky's Gone Out, pubblicarono come singolo una personale versione della canzone Ziggy Stardust di David Bowie, che raggiunse la posizione numero 15 delle classifiche. Trascinato dal successo di quest'ultimo singolo, The Sky's Gone Out raggiunse il quarto posto delle classifiche inglesi degli album.

Nel 1983 Peter Murphy fu colpito da polmonite, fatto che lo allontanò dalle sessioni di registrazione del quarto album in studio, Burning from the Inside. Di conseguenza Daniel Ash e David J diedero all'album molti più contributi che in precedenza. Dopo che Murphy rientrò in formazione, dopo essersi completamente ristabilito dalla polmonite che lo aveva colpito, la band andò in tour in Giappone. Dopo questo tour, la band rientrò in Inghilterra per la promozione del nuovo lavoro. Anche questo album riscosse notevole successo, posizionandosi al 13° posto delle classifiche. Nel luglio dello stesso anno la band si sciolse improvvisamente, senza un dichiarato motivo.
Nel 1998, dopo quindici anni dalla separazione, e con la carriera sia dei Love and Rockets che di Peter Murphy arrivate allo stallo, i quattro decidono di riformare i Bauhaus. Inizia così un tour nel quale presentano due nuovi brani, Severance e The Dog's a Vapour, il primo dei quali è una cover dei Dead Can Dance. Da questo tour sono stati tratti nel 1999 l'album ed il video intitolati Gotham. La band comunque non produce nuovo materiale, anche perché Peter Murphy continua comunque nella sua carriera solista, e nel 2005 ritorna in tour sia negli Stati Uniti che in Europa (tour che si è concluso nel febbraio 2006).

Peter Murphy ha dichiarato che è probabile che subito dopo la fine del tour la band possa pubblicare un nuovo album. Il titolo del nuovo lavoro dovrebbe essere Go away white, e la sua uscita è programmata per la primavera del 2008.

Formazione
* Peter Murphy - voce, chitarra
* Daniel Ash - chitarra, voce
* David J - basso, voce
* Kevin Haskins - batteria

Discografia
* 1980 - In the Flat Field
* 1981 - Mask
* 1982 - The Sky's Gone Out
* 1983 - Burning from the Inside
* 2008 - Go away white

Live

* 1982 - Press The Eject And Give Me The Tape
* 1989 - Swing the Heartache: the BBC Sessions
* 1992 - Rest In Peace: The Final Concert
* 1999 - Gotham

Singoli/EP

* 1979 - Bela Lugosi's Dead/Boys
* 1980 - Dark Entries
* 1980 - Terror Couple Kill Colonel
* 1980 - Telegram Sam
* 1981 - The Passion of Lovers
* 1982 - Kick In The Eye (Searching For Satori EP)
* 1982 - Searching For Satori EP
* 1982 - Ziggy Stardust
* 1982 - Lagartija Nick
* 1982 - Beggars Banquet
* 1983 - She's In Parties
* 1983 - The Sanity Assassin
* 2007 - The fona's song

Raccolte

* 1983 - The Singles 1981-1983
* 1985 - 1979-1983
* 1986 - 1979-1983 Volume 1
* 1986 - 1979-1983 Volume 2
* 1997 - Beneath the Mask
* 1998 - Crackle

Video/DVD

* 1992 - Archive
* 1995 - Shadow & Light
* 1999 - Gotham
* 2005 - Shadow of Light Archive

TESTI
* 1980 - In the Flat Field
1. Double Dare - 4:54
I dare you, to be real
To touch a flickering flame
The pangs of dark delight
Don't cower in night fright

Don't back away just yet
From destinations set
I dare you to be proud
To dare to shout aloud
For convictions that you feel
Like sound from bells to peal
I dare you to speak of your despise
For bureaucracy, hypocracy- all liars

I dare
I dare
I dare- you- you
-----------------------------------------
2. In the Flat Field - 5:00
A gut pull drag on me
Into the chasm gaping we
Mirrors multy reflecting this
Between spunk stained sheet
And odourous whim
Calmer eye- flick- shudder- within
Assist me to walk away in sin
Where is the string that Theseus laid
Find me out this labyrinth place

I do get bored, I get bored
In the flat field
I get bored, I do get bored
In the flat field

Yin and Yang lumber punch
Go taste a tart then eat my lunch
And force my slender thin and lean
In this solemn place of fill wetting dreams
Of black matted lace of pregnant cows
As life maps out onto my brow
The card is lowered in index turn
Into my filing cabinet hemispheres spurn

I do get bored, I get bored
In the flat field
I get bored, I do get bored
In the flat field

Let me catch the slit of light
For a maiden's sake
On a maiden flight
In the flat field I do get bored
Replace with Picadilly whores
In my yearn for some cerebral fix
Transfer me to that solid plain
Moulding shapes no shame to waste
Moulding shapes no shame to waste
And drag me there with deafening haste
---------------------------------------------------
3. God in an Alcove - 4:08
4. Dive - 2:13
5. Spy in the Cab - 4:31
6. Small Talk Stinks - 3:35
7. St. Vitus Dance - 3:31
8. Stigmata Martyr - 3:46
9. Nerves - 7:06
----------------------------------------
* 1981 - Mask
1. Hair of the dog - 2:43
2. Passion of lovers - 3:53
3. Of lillies and remains - 3:18
4. Dancing - 2:29
5. Hollow hills - 4:47
6. Kick in the eye 2 - 3:39
7. In fear of fear - 2:58
8. Muscle in plastic - 2:51
9. The man with the X-Ray eyes - 3:05
10. Mask - 4:36
11. In fear of dub - 2:55
12. Ear wax - 3:15
13. Harry - 2:47
14. David Jay/Peter Murphy/Kevin Haskins/Daniel Ash - 6:37
15. Satori - 4:36
--------------------------------------------------------
* 1982 - The Sky's Gone Out
1. Third Uncle – 5:14
2. Silent Hedges – 3:09
3. In the Night – 3:05
4. Swing the Heartache – 5:51
5. Spirit – 5:28
6. The Three Shadows, Pt. 1 – 4:21
7. The Three Shadows, Pt. 2 – 3:12
8. The Three Shadows, Pt. 3 – 1:36
9. All We Ever Wanted Was Everything – 3:49
10. Exquisite Corpse – 6:39
-----------------------------------------------------
* 1983 - Burning from the Inside
1. She's in Parties - 5:43
2. Antonin Artaud - 4:04
3. Wasp - 0:17
4. King Volcano - 3:29
5. Who Killed Mr. Moonlight? - 4:54
6. Slice of Life - 3:43
7. Honeymoon Croon - 2:52
8. Kingdom's Coming - 2:25
9. Burning from the Inside - 9:49
10. Hope - 3:16
11. Lagartija Nick - 3:30
12. Here's The Dub - 3:01
13. Departure - 4:47
14. Sanity Assassin - 4:12
------------------------------------------
* 1998 - In the flat field-ristampa
1. Dark Entries - 3:52
2. Double Dare - 4:54
3. In the Flat Field - 5:00
4. God in an Alcove - 4:08
5. Dive - 2:13
6. Spy in the Cab - 4:31
7. Small Talk Stinks - 3:35
8. St. Vitus Dance - 3:31
9. Stigmata Martyr - 3:46
10. Nerves - 7:06
11. Telegram Sam - 2:11 (cover dei T-Rex)
12. Rosegarden Funeral of Sores - 5:34 (cover di John Cale)
13. Terror Couple Kill Colonel - 4:21
14. Scopes - 1:34
15. Untitled - 1:27
16. God in an Alcove - 4:09
17. Crowds - 3:15
18. Terror Couple Kill Colonel (remix) - 4:32
----------------------------------------------------
* 2008 - Go away white
1. Too Much 21st Century - 3:53
2. Adrenalin - 5:39
3. Undone - 4:46
4. International Bullet Proof Talent - 4:02
5. Endless Summer of the Damned - 4:44
6. Saved - 6:27
7. Mirror Remains - 4:58
8. Black Stone Heart - 4:32
9. The Dog's a Vapour - 6:49
10. Zikir - 3:04

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Scrittore maledetto

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MessaggioInviato: Dom Nov 09, 2008 4:49 pm    Oggetto:  
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"Bela Lugosi's dead" è forse il pezzo migliore.... Sebbene siano tra i più importanti esponenti del gothic rock, comunque non rientrano tra i miei preferiti. In ogni caso, ho il massimo rispetto per un gruppo che ha contribuito notevolmente a rendere grande la musica dark.
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Asmodeus

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MessaggioInviato: Lun Nov 17, 2008 12:20 pm    Oggetto:  
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Concordo.
Non li amo particolarmente... diciamo che è una sfumatura dell'oscurità che non mi rispecchia in pieno...
Comunque Bela Lugosi is dead è il pezzo migliore.

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